Circolare 5/2014

PEC obbligatoria anche per le ditte individuali
24/06/2014 - PEC OBBLIGATORIA

PEC obbligatoria anche per le ditte individuali come prescritto dal Decreto Sviluppo bis, pena la sospensione della domanda a Registri e Albi: come adempiere alla nuova normativa.

E’ scaduto quasi un anno fa, era il primo luglio 2013, l’obbligo di dotarsi di indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) imposto alle ditte individuali, chiamate a dotarsi di questo strumento nato per agevolare le comunicazioni tra imprese, professionisti e Amministrazioni Pubbliche con la possibilità di fornire valore legale alle email così contraddistinte.

La norma è contenuta nell’articolo n. 5 commi 1 e 2 del Decreto Crescita (D.l. 179/2012, meglio noto come Decreto Sviluppo bis).

Da un anno circa quindi, coloro che intendano aprire un’impresa individuale devono necessariamente, in fase di iscrizione al Registro delle Imprese o all’Albo delle imprese artigiane, comunicare il proprio indirizzo PEC (pena la sospensione della domanda per 45 giorni).

Anche le aziende individuali già iscritte sono obbligate a dotarsi di PEC? Le disposizioni sugli adempimenti e relative sanzioni in merito alla PEC da parte delle ditte individuali possono essere lette secondo due differenti punti di vista.

Da una parte c’è l’interpretazione che prevede l’applicabilità delle sanzioni in caso di mancata comunicazione dell’indirizzo PEC solo alle imprese che presentano domanda di iscrizione al Registro delle Imprese per la prima volta (di nuova costituzione).

Dall’altra, invece, c’è quella che riguarda l’applicabilità per le ditte individuali non di nuova costituzione che presentino qualunque forma di domanda (anche di variazione), che rimarrebbe sospesa fino a che l’azienda non comunica il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

In ogni caso, se non avviene entro 45 giorni, la domanda viene considerata non presentata.

Ma, in caso di mancato adempimento non ci sono ad oggi sanzioni da applicare.

Con due circolari il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti stabilito che, in caso di omessa o mancata comunicazione entro il termine indicato della PEC alle Camere di Commercio competenti sul territorio, «l’ufficio del Registro delle Imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda fino a integrazione della domanda con l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata».

In ogni caso si suggerisce a chi non avesse ancora provveduto a dotarsi della PEC, di rivolgersi all’ufficio della Confartigianato più vicino. Gli uffici sono a disposizione per ogni eventuale chiarimento al fine di permettere a ciascun Associato di non perdere tale rilevante opportunità per accrescere il livello di informatizzazione della propria Azienda.

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