Circolare 4/2014

Dal 30 Giugno POS obbligatorio per operazioni sopra i 30€
11/06/2014 - POS

Dal 30 giugno POS obbligatorio per operazioni sopra i 30 euro, ma non è prevista, per ora, alcuna sanzione.

Geroli: “No a pizzo digitale. Servono proroga e provvedimento che annulli i costi di gestione che possono arrivare, senza mai usarlo, a 400 euro l’anno”

Dal 30 giugno professionisti e imprese dovranno consentire i pagamenti con il bancomat o altre carte di debito per importi al di sopra di 30 euro, dotandosi del dispositivo elettronico Pos.

“Data la natura delle nostre botteghe, saranno migliaia gli artigiani calzolai in tutta Italia che dovranno adeguarsi” – spiega Paride Geroli Presidente di Calzoali 2.0, la Associazione nazionale di categoria aderente a Confartigianato- che spiega: “la proroga del decreto legge 179/2012 al 30 giugno creerà molti problemi. Fatti due conti, artigiani, commercianti e liberi professionisti, potranno arrivare a spendere quasi 400 euro l’anno, anche senza usare mai lo strumento. Un vero e proprio “pizzo elettronico””.

Per un artigiano che non può usufruire di particolari convenzioni con gli istituti di credito, infatti, dotarsi di POS implicherebbe un canone medio mensile oscillante tra i 10 euro (se con rete fissa) ai 25 euro (con rete mobile). Spesso, è prevista poi una soglia minima di transazioni mensili sotto la quale scatta il pagamento di un fisso aggiuntivo. 

Altrimenti, le commissioni bancarie vanno in media dallo 0,5 allo 0,8 (anche 1%) del transato, a cui si possono aggiungere altre commissioni generiche, ad operazione. Un idraulico, quindi, solo per avere a disposizione il POS con connessione mobile, potrebbe spendere oltre 390 € l’anno, se non lo utilizza, altrimenti i costi potrebbero salire in base all’utilizzo.

“Va ricordato e sottolineato -prosegue il Presidente-, che non c’è sanzione per chi non si dota di Pos, ma se un cliente lo richiedesse e gli venisse negata la possibilità di pagare attraverso il dispositivo, si solleverebbe un contenzioso”.

Confartigianato sta da tempo chiedendo a gran voce un rinvio della scadenza che permetta, da un lato agli Istituti Bancari di promuovere offerte vantaggiose per gli imprenditori a fronte di una platea crescente di utilizzatori, ed al Governo di approvare il recente DM n 51, emanato dal MEF e che dovrebbe dettare nuove regole sull’applicazione delle commissioni che gli esercizi commerciali pagano per l’accettazione di pagamenti con carte di credito, debito e prepagate. La sua entrata in vigore è prevista per il 29 luglio 2014.

Un mese dopo, se non si interviene, dall’estensione dell’obbligo dei POS. Come dire, fregateli prima e poi vediamo”.

“Siamo favorevoli al contrasto dell’evasione fiscale attraverso la tracciabilità dei pagamenti - conclude Geroli – ma questo obiettivo poteva essere raggiunto attraverso bonifici bancari o assegni, senza obbligare in modo orizzontale artigiani e piccole imprese ad attivare Pos che hanno dei costi”.

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